ELEZIONI USA: ORA L’EUROPA DEVE AGIRE IN FRETTA PER COSTRUIRE UNA UNITÀ PIÙ SALDA


5440392565_4634fb9d24_bL’uomo che si pensava non potesse essere presidente degli Stati Uniti sarà presidente degli Stati Uniti. La vittoria di Donald Trump è una tremenda sconfitta per la democrazia americana e un motivo di grande preoccupazione per il resto del mondo.  A Donald Trump, che nella sua vita e per tutta la sua campagna ha reso abbondantemente chiaro che non rispetta i valori che hanno fatto grande e prosperi gli Stati Uniti, è stata affidata la carica di presidente degli Stati Uniti.  Se Donald Trump perseguirà le priorità di politica estera e politica interna che ha annunciato durante la sua campagna, gli Stati Uniti e il mondo potrebbero trovarsi di fronte a una situazione veramente pericolosa per la coesione sociale del paese, l’economia, le politiche climatiche e perfino per la pace nel mondo. Perché ciò che succede negli Stati Uniti ha una valenza globale.    Per l’UE, l’imperativo oggi più che mai è uno solo, difficile, ma senza alternative: dobbiamo tornare ad essere un polo di stabilità  e di reale coesione, creando prospettive serie di uscita da una crisi economica infinita e da diseguaglianze intollerabili, combattendo senza esitazioni la buia fila di bugie, manipolazioni e false soluzioni che stanno spingendo l’Europa (e, da oggi, anche il Paese più forte e ricco del mondo) su un sentiero estremamente rischioso. Nonostante le nostre turbolenze interne e divisioni è ancora più urgente agire rapidamente per costruire una unità molto più forte in Europa e una reale capacità di agire,perché da oggi, e per qualche anno, gli Stati Uniti non saranno un alleato credibile per la nostra sicurezza né per costruire un mondo migliore.    Bruxelles, 9 Dicembre 2016